BEYOND THE LINE
IN THE AGE OF POLYCRISIS
L’architettura non opera più in scenari isolati, ma all’interno di quella che lo storico Adam Tooze* definisce
Policrisi
.
.
*in copertina, photo: New York Magazine
…una condizione in cui le crisi globali si interconnettono così profondamente che il loro impatto combinato risulta molto più opprimente della somma delle singole parti.
.
.
Il Global Risks Report 2023 evidenzia come conflitti, inflazione, crisi energetiche e climatiche siano nodi di un’unica rete.
In questo contesto
l’edilizia ha una responsabilità monumentale, poiché da qui al 2060 l’umanità costruirà ulteriori
240.000.000.000 m²*
.
.
.
Un’area grande quanto il Regno Unito
*fonte: Architecture 2030
L’atto di progettare e costruire smette di essere confinato al lotto di intervento.
La scelta di un materiale implica:
estrazione
sfruttamento di forza lavoro
trasporti transoceanici
emissioni
…che si ripercuotono su territori che il progettista potrebbe non vedere mai.
Ogni linea tracciata a matita innesca una reazione a catena globale.
–
L’architettura è un nodo in una rete globale di crisi e responsabilità, dove la somma delle parti determina la stabilità o il collasso del sistema.
–
PCA





