Concorso Aquileia

Indirizzo: Aquileia, complesso archeologico
Tag: concorso

La città di Aquileia mostra ancora oggi i segni e le tracce che già dall’epoca romana la resero una città strategica dal punto di vista dei trasiti e degli itinerari. L’intervento di riqualificazione di via Giulia Augusta non può tralasciare questa forte presenza, dettata appunto dalle archeologie di questa città perduta, alcune delle quali ancora in grado di raccontare qualcosa delle origini di questa città. E’ da qui che nasce l’idea del progetto, dalla volontà di far riemergere ciò che è nascosto, dal voler rievocare dove possibile il percorso tracciato dalla centuriazione, cercando di dare una lettura più chiara della città antica e favorendo nuovi collegamenti ai numerosi siti archeologici. Ci siamo ritrovati quindi a dover ridefinire i limiti dei settori della città romana, proprio per questo abbiamo voluto porre agli angoli di ogni centuriazione un oggetto allo stesso tempo simbolico e funzionale, che richiama il cippo gromatico, ovvero la parte lapidea che veniva utilizzata alla base della groma per le operazioni di suddivisione del territorio. L’elemento da noi posto delimita in maniera chiara ogni centuriazione e allo stesso tempo diventa un “totem” in grado di dare indicazioni sulla posizione dei vari siti archeologici e le direzioni da prendere, illuminando come una lanterna i vari punti di intersezione delle centuriazioni. La via Giulia Augusta incontra nel suo percorso i resti del foro di epoca romana, generando una situazione contraddittoria, dove la strada taglia in due il foro impedendone la fruizione e la leggibilità. Nasce da qui l’idea di una passerella pedonale con una struttura in legno rialzata rispetto al suolo archeologico, che cinge il perimetro del foro, rendendo leggibili le dimensioni e diventando parte dell’intervento di musealizzazione. Successivamente abbiamo pensato di porre ai lati della strada carrabile due fasce di verde, sulle quali vengono posti dei blocchi di pietra su cui si può sostare composta da reperti provenienti dai vari siti archeologici, in modo da aggiungere un valore culturale alla strada. La nuova pavimentazione viene realizzata in pietra Piasentina, cercando di sfruttare il più possibile materiali locali.