60’s Style House
Tra memoria architettonica e linguaggio pop contemporaneo
Nel cuore di Forlì, Pier Currà Architettura ha curato la ristrutturazione di un appartamento degli anni Sessanta trasformandolo in un progetto di interni che unisce recupero, custom design e sperimentazione cromatica. L’intervento non ha cancellato l’anima originaria della casa, ma l’ha reinterpretata con un approccio capace di valorizzare i segni del passato e integrarli con soluzioni contemporanee.
Il soggiorno a doppia altezza è il fulcro compositivo: la grande vetrata originale amplifica la luce naturale e dialoga con la nuova scala arancio, trasformata in una libreria architettonica che diventa elemento scenografico e funzionale. La bussola di ingresso è ripensata come filtro contenitivo verso lo spazio living, mentre il soffitto in listelli di legno esotico è stato restaurato e riportato a nuova vita. L’uso di corpi illuminanti iconici – come Parentesi di Flos e le lampade Artemide – sottolinea la continuità con l’estetica del modernismo italiano e crea un sistema luminoso che esalta le volumetrie.
La cucina, interamente disegnata su misura, si caratterizza per il blu intenso delle superfici, il top in acciaio e la pavimentazione optical che richiama gli anni Settanta. Una parete in vetromattone introduce giochi di luce e trasparenze, rafforzando il legame con il linguaggio geometrico del progetto. L’illuminazione alterna pezzi storici e reinterpretazioni contemporanee, mantenendo coerenza con l’impianto pop dell’abitazione.
L’approccio progettuale prosegue con scelte mirate in ogni ambiente: i bagni si distinguono per l’uso di cementine, cromie pastello e rubinetterie rosse, la camera matrimoniale integra un armadio bordeaux su misura e una boiserie bianca che scandisce le proporzioni, mentre il piano superiore ospita uno studio affacciato sul living e un ballatoio-fioriera che diventa elemento distributivo e verde.
Il progetto risponde all’esigenza di una giovane coppia di creativi, traducendo le loro aspirazioni in spazi identitari e funzionali. L’uso calibrato di materiali, colori e arredi custom costruisce un filo narrativo che attraversa l’intero appartamento, mettendo in relazione memoria, design e qualità dell’abitare. L’intervento dimostra come, anche nella piccola scala residenziale, il lavoro di progetto richieda un’attenta costruzione della forma e dell’identità dello spazio, affinché esso possa generare benessere e raccontare la personalità di chi lo vive.
Nel cuore di Forlì, Pier Currà Architettura ha curato la ristrutturazione di un appartamento degli anni Sessanta trasformandolo in un progetto di interni che unisce recupero, custom design e sperimentazione cromatica. L’intervento non ha cancellato l’anima originaria della casa, ma l’ha reinterpretata con un approccio capace di valorizzare i segni del passato e integrarli con soluzioni contemporanee.
Il soggiorno a doppia altezza è il fulcro compositivo: la grande vetrata originale amplifica la luce naturale e dialoga con la nuova scala arancio, trasformata in una libreria architettonica che diventa elemento scenografico e funzionale. La bussola di ingresso è ripensata come filtro contenitivo verso lo spazio living, mentre il soffitto in listelli di legno esotico è stato restaurato e riportato a nuova vita. L’uso di corpi illuminanti iconici – come Parentesi di Flos e le lampade Artemide – sottolinea la continuità con l’estetica del modernismo italiano e crea un sistema luminoso che esalta le volumetrie.
La cucina, interamente disegnata su misura, si caratterizza per il blu intenso delle superfici, il top in acciaio e la pavimentazione optical che richiama gli anni Settanta. Una parete in vetromattone introduce giochi di luce e trasparenze, rafforzando il legame con il linguaggio geometrico del progetto. L’illuminazione alterna pezzi storici e reinterpretazioni contemporanee, mantenendo coerenza con l’impianto pop dell’abitazione.
L’approccio progettuale prosegue con scelte mirate in ogni ambiente: i bagni si distinguono per l’uso di cementine, cromie pastello e rubinetterie rosse, la camera matrimoniale integra un armadio bordeaux su misura e una boiserie bianca che scandisce le proporzioni, mentre il piano superiore ospita uno studio affacciato sul living e un ballatoio-fioriera che diventa elemento distributivo e verde.
Il progetto risponde all’esigenza di una giovane coppia di creativi, traducendo le loro aspirazioni in spazi identitari e funzionali. L’uso calibrato di materiali, colori e arredi custom costruisce un filo narrativo che attraversa l’intero appartamento, mettendo in relazione memoria, design e qualità dell’abitare. L’intervento dimostra come, anche nella piccola scala residenziale, il lavoro di progetto richieda un’attenta costruzione della forma e dell’identità dello spazio, affinché esso possa generare benessere e raccontare la personalità di chi lo vive.

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