Logitrans

piattaforma logistica per frigoconservazione

Il progetto riguarda la realizzazione della nuova piattaforma logistica di frigoconservazione per la società di autotrasporti Logitrans Srl. La richiesta da parte dell’azienda era costruire un sistema di stoccaggio all’avanguardia, con massima capacità ed automazione, nel rispetto dei più avanzati standard di sostenibilità possibile e dei kpi ESG. Si è data quindi particolare attenzione alla definizione del layout logistico, massimizzando i rendimenti operativi di flussi e percorsi, per poi concentrarsi su un sistema di involucro non-standard: sintesi tra performance energetiche e immagine identitaria dell’azienda.
La facciata è infatti un diaframma metallico semiriflettente, costituito da lamine verticali in acciaio inox spazzolato che scandiscono ritmicamente la superficie ed evocano la mutevole conformazione del ghiaccio. La soluzione estetica è un espediente tecnico preciso: l’aumento delle superfici ombreggiate sulla facciata consente infatti di ridurre l’apporto di energia solare e ottenere un risparmio energetico rispetto ad una soluzione tradizionale. Questo impatto virtuoso è stato poi precisamente simulato e convertito in termini di risparmio economico a beneficio dell’impresa.

Committente:

Logitrans srl

Anno:

2018 - 2024

Tipologia:

logistica

Area:

5 000 m²

Luogo:

Piazza Massimo D'antona, 47522, Italia,

Incarico:

nuova costruzione

Importo lavori:

7 000 000 €

Design Team:

arch. Pier Nicola Currá, arch. Riccardo Minghini (responsabile progetto), ing. Stefano Sintini, arch. Luca Daltri, arch. Alice Ravizza, arch. Matteo Giulianelli, arch. Martina Pedrelli

Partners:

prog. impianti: Sozzi ingegneria srl, Pivi energia; prog. strutture: PFF ingegneria

Immagini:

render: © Monochrom

Categorie:

IMPACTS

L’Analisi del Ciclo di Vita (LCA) indaga l’architettura nella sua intera estensione temporale. Attraverso il GWP viene misurato il peso climatico dell’opera, mentre l’Embodied Carbon ne quantifica l’impatto invisibile: le emissioni latenti radicate nel ciclo vitale della materia, dalla sua genesi al disfacimento. Questi parametri segnano un’evoluzione cruciale nel pensiero progettuale. L’attenzione si sposta dal semplice funzionamento dell’edificio abitato all’atto stesso del costruire, imponendo una nuova etica della materia che riconosce come l’impronta più profonda dell’architettura si compia ben prima che lo spazio venga vissuto.

GWP¹:
2.621 tCO₂e
Embodied Carbon²:
504 kgCO₂e/m²

¹ Analisi del ciclo di vita in conformità con lo standard EN 15804 +A2
² Calcolata per un periodo di 60 anni per i soli materiali da costruzione (Exluded MEP) from cradle to grave (A1-A4, B4-B5, C1-C4)

A1 – A3 (materiali):
90%
A4 (trasporti):
3%
B4 – B5 (sostituzione):
5%
C2 (trasporto rifiuti):
2%
C3 (trattamento rifiuti):
1%