Cascina 3.0

2023-05-31T10:21:50+02:00

La Cascina 3.0 nasce da un attento processo di rivisitazione della memoria passata del territorio bergamasco: la cascina. La cascina bergamasca richiama l’immaginario collettivo culturale della regione, oltre che avere delle caratteristiche architettoniche peculiari: la loggia sul fronte. Il progetto riparte proprio dal passato e dalla storia del luogo, con l’idea di rinnovare e riportare al contemporaneo il tipo architettonico “loggia”. L’edificio viene scorporato in moduli base che sono generatori della pianta; all’interno viene aperto un modulo che si apre al verde circostante. Una grande copertura attiva con frangisole viene sostenuta da un sistema di pilastri che scandiscono la facciata.

Dettagli progetto

Luogo:

Via Annita Scotti, 24047, Treviglio, Italia,

Anno:

2022

Tipologia:

residenza

Cliente:

privato

Intervento:

nuova costruzione

Superficie:

400 m²

Fase:

progetto preliminare

Importo lavori:

-

Missione:

completa

Team PCA:

arch. Pier Nicola Currá | arch. Riccardo Minghini (Responsabile Progetto) | arch. Sofia Montalti | arch. Francesca Battani | arch. Vincenzo Vodola

Partners:

-

Immagini:

PCA

Categorie:

Attico in Corte Dandini

2023-05-31T10:25:24+02:00

Tre grandi aperture fungono da camere stenopeiche inquadrando una delle viste più scenografiche dei tetti rossi di Cesena. L’idea progettuale parte dal panorama mozzafiato su cui l’appartamento si affaccia e intende ridefinire gli ambienti interni come fossero dispositivi di osservazione, consentendo l’intromissione dello spazio esterno e allo stesso tempo predisponendo il cliente a riconnettersi, superata la soglia di casa, al paesaggio circostante appena lasciato. Per creare un’unica, luminosa e spaziosa zona living è stato necessario invertire la disposizione delle zone notte-giorno rispetto allo stato preesistente, modificando i percorsi interni e la distribuzione dei servizi. Oltre al recupero delle travi esistenti e alla sostituzione di pavimenti e finiture, si è lavorato sul disegno degli arredi utilizzando materiali naturali ed autentici come la quercia e il ferro. Tutte le lavorazioni previste nella ristrutturazione impiegano tecnologie a secco e, nonostante un’altezza media ampiamente sotto lo standard, non cedono ad alcun compromesso di carattere impiantistico e tecnico e portano il lavoro ai massimi standard tecnologici disponibili nelle nuove costruzioni.

Dettagli progetto

Luogo:

Corte Dandini, 47521, Cesena, Italia,

Anno:

2017

Tipologia:

residenza

Cliente:

privato

Intervento:

ristrutturazione

Superficie:

175 m²

Fase:

costruito

Importo lavori:

320.000 €

Missione:

completa

Team PCA:

arch. Pier Nicola Currá (Responsabile Progetto)

Partners:

prog. impianti: Sozzi ingegneria srl | prog. strutture: Archefice associati | arredo: Ti Nova

Immagini:

Michele Lugaresi

Categorie:

Active House

2023-05-31T10:35:03+02:00

L’edificio ospita una residenza che su richiesta della committenza avrebbe dovuto presentarsi come un “contenitore” a protezione della famiglia ed introverso rispetto all’intorno di scarsa qualità costruttiva e paesaggistica che lo circondava. Il progetto si è dunque concentrato nel disegno di un volume orizzontale, apparentemente incastrato nel versante collinare da cui si protende, ed un volume verticale, che fuoriesce dal terreno e sostiene il peso dell’intera costruzione.
La superficie, intenzionalmente “dura” e massiva, è rivestita da una cortina metallica nel volume orizzontale e da semplice intonaco nel volume verticale, evidenziando l’intreccio di due distinte “anime” che simbolicamente ripropongono le due diverse identità dei committenti. Questo “abbraccio” avviene al centro di un piccolo giardino, terrazzato e protetto alla vista dalla strada pubblica, verso il quale l’architettura si apre e permette lo svolgersi della vita all’aperto della famiglia. L’edificio è per certi aspetti una sperimentazione, poiché per la prima volta in Romagna si è aperto il cantiere di un fabbricato in via di certificazione “Active House”, protocollo internazionale di valutazione degli edifici costruito sui principi della Casa Passiva e del NZEB. Questo protocollo premia non solo una buona progettazione che porta i consumi energetici a saldo zero e la conseguente sovrapproduzione di energia, ma soprattutto i reali benefici percepiti dall’abitante. Non sono infatti apprezzate esclusivamente le performance, che comunque rivestono un ruolo fondamentale, ma anche aspetti legati al comfort degli occupanti come l’illuminazione naturale, il comfort termico, la qualità dell’aria e l’acustica.

Dettagli progetto

Luogo:

Via San Marco, 47521, Cesena, Italia,

Anno:

2017

Tipologia:

residenza

Cliente:

privato

Intervento:

ristrutturazione

Superficie:

280 m²

Fase:

costruito

Importo lavori:

650000

Missione:

completa

Team PCA:

arch. Pier Nicola Currá (Responsabile Progetto)| arch. Massimo Zamagni | arch. Eleonora Fantini | arch. Nicolas Piazza | arch. Laura Parri

Partners:

prog. impianti: pivi energia | ing. Gianni Lucchi; prog. strutture: ing. Mattia Nori | ing. Samuel Buraschi

Immagini:

arch. Nicolas Piazza

Categorie:

Lumen

2023-05-29T11:54:27+02:00

Lumen è un cocktail-bar innovativo ed è realizzato nei pressi della pizzeria gourmet Roovido, locale commissionato dagli stessi imprenditori e sempre realizzato dallo studio. Al momento della ristrutturazione il locale si presentava con una grande ambiente stretto ed alto, difficile da arredare e con una gerarchia degli spazi incerta. Il progetto prende forma proprio da questa iniziale criticità creando una grande volta a botte definita da listelli lignei e sospesa su l’aula centrale dedicata a tavoli e sedute. L’inserimento del nuovo soffitto ribassato riproporziona lo spazio interno e definisce i diversi ambiti funzionali del locale: somministrazione e consumazione. Come in Roovido anche qui sono stati utilizzati materiali naturali ed autentici: le pareti perimetrali sono trattate con un rivestimento in fogli di canapa successivamente tinta e graffiata, mentre per la pavimentazione si è optato per una pietra ceppo di Gré che va a completare, con il suo colore grigio scuro, l’atmosfera in penombra dove sono gli accenti di luce a delineare i volumi degli arredi e degli ambienti. Ai lati dell’aula troviamo una serie di tavolini disegnati su misura e composti da ottone brunito e legno bruciato. Lo stesso dualismo di lucentezza e rugosità è stato riproposto per il bancone, che compone la fuga prospettica della grande unica navata centrale. Anche qui una successione di lame in ottone e doghe di legno bruciato si combinano al granito nero assoluto per completare una micro-architettura di luce ed accenni tattili, luogo ideale per lasciare la frenesia del quotidiano e dedicarsi al gusto e all’esplorazione dei sapori.

Dettagli progetto

Luogo:

Piazza del Popolo, 47521, Cesena, Italia,

Anno:

2020-2021

Tipologia:

cocktail bar

Cliente:

privato

Intervento:

ristrutturazione

Superficie:

200 m²

Fase:

costruito

Importo lavori:

80000

Missione:

completa

Team PCA:

arch. Pier Nicola Currá | arch. Nicolas Piazza (Responsabile Progetto) | arch. Matteo Giulianelli | arch. Martina Pedrelli

Partners:

prog. elettrico: ing Paride Scarpellini | Elektra service srl; cucina: Casta srl

Immagini:

arch. Nicolas Piazza

Categorie:

Roovido

2023-05-29T12:32:39+02:00

Roovido, ubicato sotto i caratteristici portici della piazza più importante di Cesena, Piazza del Popolo, è un locale inaugurato nel mese di Giugno 2020 nello spazio in cui un tempo si trovava un’antica farmacia. La scelta del nome scaturisce dalla volontà di esprimere l’idea della “ruvidezza” delle
materie prime, utilizzate per la realizzazione dei piatti proposti, principalmente prodotti legati alla panificazione.
Allo stesso modo, le suggestioni artistiche da cui scaturisce il concept iniziale rimandano alle opere del celebre Alberto Burri, uno dei maggiori esponenti dell’arte povera degli anni ‘60 in Italia.
L’uso di materiali “grezzi” e “poveri”, quali la garza e la tela, sono utilizzati come decorazione e rivestimento delle pareti e fanno riferimento alle opere del grande
artista. Tra i materiali identificativi del locale vi è il foliage, in carta antaimoro: materiale che deriva dall’essicazione al sole della corteccia della pianta Avoha. Questa viene riproposta in elementi verticali che si librano nell’aria conferendo movimento e carattere all’ambiente. I fogli, assieme ai binari a cui sono appesi, accompagnano il percorso e identificano le diverse aree, senza mai dividerle completamente. Infine, per la pavimentazione, si è deciso di mantenere il rivestimento originale dell’antica farmacia, così da preservare l’eredità storica del locale.

Dettagli progetto

Luogo:

Piazza del Popolo, 47521, Cesena, Italia,

Anno:

2020

Tipologia:

ristorante

Cliente:

privato

Intervento:

ristrutturazione

Superficie:

320 m²

Fase:

costruito

Importo lavori:

120.000 €

Missione:

completa

Team PCA:

arch. Pier Nicola Currà | arch. Nicolas Piazza (Responsabile Progetto) | arch. Matteo Giulianelli | arch. Martina Pedrelli

Partners:

prog. elettrico: ing Paride Scarpellini | Elektra service srl; cucina: Scozzoli srl

Immagini:

arch. Nicolas Piazza

Categorie:

Gabs Milano

2023-05-29T14:04:00+02:00

Il flagship store Gabs, il brand di borse trasformabili made in Italy, è il primo negozio monomarca nella capitale della moda italiana. Situato tra Piazza XXV Aprile e c.so Como, punto di riferimento per lo shopping milanese, si presenta al pubblico con 5 grandi vetrine da cui esplode la luce colorata e in movimento dell’allestimento interno.
Il principale obiettivo del progetto prevedeva la realizzazione di uno spazio leggero e dinamico, dal forte impatto visivo, capace di raccontare i tratti che hanno fatto di Gabs un brand riconosciuto ed amato in tutto il mondo: il gioco, il colore e la trasformazione. Così le pareti del negozio sono studiate per dissolversi in una caleidoscopica scenografia di pixel colorati, ospitando una miriade di jewel-box che, ad ogni occasione possono cambiare configurazione, trasformando il negozio in differenti e colorate atmosfere. Anche il sistema espositivo tradizionale, solitamente realizzato tramite isole e display a parete,
viene coraggiosamente rivoluzionato facendo volteggiare i 450 modelli di borse esposte, sospese e danzanti, in un binario sempre in movimento che attraversa il negozio e diventa attrazione magnetica per i passanti.

Dettagli progetto

Luogo:

Piazza Venticinque Aprile, Milano, Italia,

Anno:

2016-2017

Tipologia:

retail

Cliente:

Gabs

Intervento:

retail design

Superficie:

210 m²

Fase:

costruito

Importo lavori:

120.000 €

Missione:

completa

Team PCA:

arch. Pier Nicola Currá (Responsabile Progetto) | arch. Eleonora Fantini

Partners:

prog. impianti: Sozzi ingegneria srl; arredo: CRD Lamiere srl

Immagini:

Anna Positano

Categorie:

Campomaggi Flagshipstore

2023-05-30T10:16:49+02:00

La stesura del progetto per il nuovo store Campomaggi in c.so Como a Milano parte dalla fascinazione per lo spazio della scultura, il laboratorio d’arte in cui si manifesta la sintesi tra natura grezza ed artificio. Nella costruzione dello spazio espositivo si è scelto di impiegare la pietra vicentina, intenzionalmente eletta tra le più fragili, e appositamente rudentata, così da poter accogliere rotture e imperfezioni destinate a costruire un’immagine imprevedibile ed unica. Il riverbero della luce, ingentilito dall’intreccio del pavimento in agave, esalta l’aspetto fossile e minerale degli elementi lapidei posti al centro del locale, che suggerendosi a blocchi grezzi in attesa di lavorazione danno vita al prodotto esposto, in un gioco di contrasti. Sulla lunga parete di destra una scaffalatura in noce viene abitata dai numerosi modelli in esposizione, anch’essa pensata in riferimento alle semplici e polverose scansie dei laboratori artigiani. Un piccolo salottino, nascosto alla vista dei passanti, si svela nella seconda stanza del negozio, in cui si trova un’opera d’arte site-specific su lamina d’ottone, dipinta dall’artista Pietro Spoto. È il luogo ideale in cui poter sostare e conversare durante l’acquisto, dilatando i tempi alle comodità dei clienti, in una quiete che assume un valore percepibile e vivo.

Dettagli progetto

Luogo:

Corso Como, Milano, Italia,

Anno:

2017

Tipologia:

retail

Cliente:

Campomaggi

Intervento:

retail design

Superficie:

93 m²

Fase:

costruito

Importo lavori:

285.000 €

Missione:

completa

Team PCA:

arch. Pier Nicola Currá (Responsabile Progetto) | arch. Eleonora Fantini

Partners:

prog. impianti: Sozzi ingegneria srl; arredo: Ti Nova srl | Spinelli Marmi srl

Immagini:

Anna Positano

Categorie:

Campomaggi boutique

2023-05-30T10:17:54+02:00

L’allestimento per la boutique Campomaggi nasce dallo studio delle origini del marchio, delle sue peculiarità e dei suoi valori. Il progetto del negozio in Via della Spiga a Milano disegna uno “spazio della collezione”, un luogo che può ospitare oggetti di pregio e che ama raccontare la storia di ciò che espone. L’idea di realizzare un “luogo del tempo” e le origini cesenati del marchio, città della prima biblioteca civica d’Europa, sono state le suggestioni progettuali che hanno portato a pensare la boutique come allo spazio dello “studiolo”. Un luogo raccolto, di collezione e di studio, in cui il tempo si dilata, acquisendo fisicità, come fosse un valore percepibile. Così gli espositori della boutique rinnovano le geometrie dei plutei della biblioteca Malatestiana di Cesena, le tarsie degli arredi a muro ricordano i trompe-l’oeil dello studiolo urbinate di Federico da Montefeltro e ancora, serbate nel materiale e nella messa in opera, le grate del castello di Teodorano diventano i sostegni per la piccola pelletteria. Il risultato è uno spazio pregno di significati sottesi, che conduce in maniera inconscia il visitatore a calarsi in una realtà intrisa di riferimenti e suggestioni, in cui scoprire passo dopo passo le peculiarità di ogni singolo prodotto esposto.

Dettagli progetto

Luogo:

Via della Spiga, 20121, Milano, Italia,

Anno:

2015

Tipologia:

retail

Cliente:

Campomaggi

Intervento:

retail design

Superficie:

33 m²

Fase:

costruito

Importo lavori:

165.000 €

Missione:

completa

Team PCA:

arch. Pier Nicola Currá (Responsabile Progetto) | arch. Francesco Montaguti

Partners:

prog. impianti: Mordenti srl; arredo: Ti Nova

Immagini:

Michele Lugaresi

Categorie:

Onit Uffici

2023-05-30T09:29:17+02:00

Gli uffici Onit sono collocati nel cuore pulsante del quartiere Dismano, fulcro industriale e imprenditoriale di Cesena. Obiettivo del progetto è creare uno spazio di quiete “attiva”, in cui poter lavorare serenamente e con concentrazione. Per questo fine l’ambiente è pensato in ogni minimo particolare e disegnato sulle esigenze e le necessità operative dell’azienda e dei suoi dipendenti, prevedendo anche un punto ristoro e un’area di decompressione all’ingresso. Gli interni sono studiati per massimizzare la superficie naturale a contatto con gli utenti e si declinano in un grande open space ritmato dagli arredi tecnici, realizzati su disegno, con al centro un ampio volume nel quale sono inseriti gli uffici di rappresentanza e le sale riunioni. Queste ultime sono pensate come uno spazio interamente flessibile: i tavoli, anch’essi frutto della creatività dello studio, sono infatti interamente smontabili per liberare completamente lo spazio o frazionabili in unità più piccole e quindi adatte ad incontri più aperti e informali, workshop di gruppo o piccole conferenze. Ai lati di tale volume centrale si dispongono tutti i distaccamenti operativi, composti da tavoli con otto postazioni ciascuno, posizionati in modo tale da garantire una corretta illuminazione naturale, derivante dalle grandi aperture perimetrali.

Dettagli progetto

Luogo:

Via dell'Arrigoni, 47522, Cesena, Italia,

Anno:

2019

Tipologia:

workplace

Cliente:

Onit Group srl

Intervento:

allestimento uffici

Superficie:

1100 m²

Fase:

costruito

Importo lavori:

300.000 €

Missione:

completa

Team PCA:

arch. Pier Nicola Currá | arch. Nicolas Piazza (Responsabile Progetto) | arch. Laura Parri

Partners:

prog. impianti: ing.Angelo Marchetti; arredo: Ti Nova | Scm Horsa Office Equipment

Immagini:

arch. Nicolas Piazza

Categorie:

Tecnoinox

2023-06-01T14:56:45+02:00

L’edificio, inserito in un contesto a prevalente destinazione artigianale, é destinato ad accogliere la nuova sede artigianale di Tecnoinox per la lavorazione dell’acciaio. Il fabbricato di nuova costruzione si sviluppa principalmente su un unico piano adibito a zona artigianale, con aree di saldatura e lucidatura; ad esso si aggiunge il magazzino, al piano superiore, dislocato in prossimità delle aree di lavorazione. Gli uffici sono situati nella zona est dell’immobile e sono previsti al primo piano, con ingresso ed accesso al piano terra, a fianco al quale sono stati organizzati gli spogliatoi del personale ed alcuni vani di servizio. Tale posizione consente di mantenere una distinzione netta tra servizi e zona artigianale. La tecnologia costruttiva con cui é stata realizzata la struttura prevede l’impiego di pilastrature ed orizzontamenti di copertura in elementi di calcestruzzo armato prefabbricato, così come l’involucro perimetrale verticale è realizzato in pannelli
prefabbricati a taglio termico.

Dettagli progetto

Luogo:

Via del Macero, 47025, Italia,

Anno:

2018 -

Tipologia:

headquarter - manifattura

Cliente:

TECNOINOX srl

Intervento:

nuova costruzione

Superficie:

1500 m²

Fase:

in costruzione

Importo lavori:

1.200.000 €

Missione:

completa

Team PCA:

arch. Pier Nicola Currá (Responsabile Progetto) | arch. Massimo Zamagni

Partners:

prog. impianti: Sozzi ingegneria srl; prog. strutture: PFF ingegneria

Immagini:

Operavisual

Categorie:

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